Alimentazione

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dieteLo sai quante calorie devi bruciare per dimagrire di un chilo? Esattamente 3500.

Eh sì, sembra un numero abbastanza elevato, ma con i giusti accorgimenti in poche settimane sarà semplice perdere anche due, tre, quattro chili.

Vediamo allora qualche trucchetto a cui aggrapparsi per perdere peso in poco tempo, che consisterà in un connubio di dieta, attività fisica e buone abitudini in generale.

Attività fisica: degli esercizi quotidiani aiuteranno moltissimo a bruciare i grassi in eccesso, soprattutto nelle ore mattutine quando ancora sei a stomaco vuoto. Questo perché il tuo corpo brucerà da subito i grassi di deposito senza pensare agli zuccheri, cosa che di solito fa nell’arco della giornata dopo aver mangiato. Inoltre, un esercizio pre-pasto mattutino contribuirà ad aumentare il metabolismo per tutta la giornata.

Non saltare i pasti: dimagrire non significa non mangiare. Soprattutto dopo l’attività fisica mattutina che abbiamo appena visto, è molti importante fare una buona colazione per recuperare le energie, se no nel giro di qualche ora sentiremo una gran fame, finendo per mangiare di più e cose non sane. Sbizzarrisciti nella scelta del tuo pasto con la frutta, i cereali, lo yogurt e se le hai, barrette energetiche che possono aiutarti ad affrontare le ore che ti separano dal pranzo.

Gli spuntini sono importanti: non rinunciare agli spuntini nell’arco della giornata, così come ai tre pasti principali. Infatti il processo digestivo aiuta a bruciare calorie, quindi più spesso si mangia e più si brucia. Questo non vuol dire mangiare di più, ma più volte nell’arco della giornata, ovvero fare dei piccoli pasti così da non avere mai quella grande sensazione di fame che capita dopo ore di lavoro o altre attività.

In sintesi, mangiare sano accompagnato da un’attività sportiva regolare ti aiuterà a restare in forma, bruciare il grasso anche durante l’arco della giornata, perché il metabolismo è sempre attivo e la digestione è una grande amica che ti permette di perdere ulteriori calorie, e ti farà perdere fino a 5/6 chili in un mese.

 

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images15% in meno per il rischio di infarti e 25% degli ictus: questi sono i dati recenti di uno studio terminato dopo sette anni di  ricerca su mezzo milione di persone in Cina.

Strabilianti i risultati ottenuti, ma vediamo il motivo di tutto ciò.

La frutta è un alimento che contiene molta acqua, elemento che consente la riproduzione e la conservazione delle cellule, ma la funzione protettiva verso il nostro organo cardiaco è svolta soprattutto dalla frutta secca, ricca di potassio, l’elemento più funzionale a questo scopo.

Quindi, oltre alla banana, all’uva e all’avocado, potete trovare grandi quantità di potassio nelle albicocche e pesche disidratate o secche, i fichi, le prugne, le mandorle, tutto quanto rigorosamente secco.

I frutti hanno tutti un colore diverso: questo è dato dalla presenza dei phytochemicals, o fitochimici, ovvero i polifenoli, le antocianine, i carotenoidi e le clorofilla, elementi che proteggono l’organismo e che proteggono dal rischio di patologie cardiovascolari.

E’ consigliato dunque, mangiare più frutti di colore diverso per trarre maggiori benefici da ciascuno di essi, ma se per caso volessimo trattare una malattia in particolare allora dovremo mangiare quelli con un particolare colore in base alle nostre esigenze.

Per la salute del nostro cuore, dunque, ci affideremo al colore rosso: i frutti rossi sono ricchi di nutrienti e antiossidanti funzionali alla salute dell’organo cardiaco e non solo.

Ma i benefici della frutta non si fermano naturalmente solo qui: mangiare costantemente questi alimenti riduce i rischi di tumori, regola l’attività intestinale, equilibra la pressione arteriosa, e non dimentichiamo che essendo poche le calorie ingerite contribuisce al dimagrimento.

Insomma: fresca, secca, frullata, centrifugata, la frutta in tutti i suoi aspetti svolge un’azione fondamentale per la salute del nostro corpo da diversi punti di vista.

Scegli il tuo colore e combatti il malessere!

 

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piramide_alimentare_alimentazione-bambini-coopSiamo tutti a conoscenza di quanto faccia bene la dieta mediterranea, ma siamo altrettanto sicuri di conoscere bene cosa sia?

La sua storia risale agli anni ’50 e tuttoggi è una delle alternative più apprezzate in fatto di alimentazione correlata al benessere.

Ma al contrario di ciò che si può pensare, questo genere di opzione non si concentra sul numero di calorie che implica bensì su una corretta scelta degli alimenti e sulla quantità giornaliera o settimanale degli stessi.

Spieghiamoci meglio: la dieta in questione può perfettamente essere rappresentata in una piramide alimentare che descrive quanta importanza ha ciascuna categoria di alimenti per la nostra salute, partendo dal basso si trovano quelli più importanti mentre in alto quelli che bisognerebbe consumare meno.

Come si può vedere nell’immagine, alla base di tutto ci sono frutta e verdura, che generano sensazioni di sazietà con poche calorie, senza dimenticare al fatto che contengono molta acqua; poi ci sono pane, pasta, riso, patate e legumi, che costituiscono proteine e carboidrati; più in alto troviamo l’olio di oliva che controbilancia i grassi animali e abbassa i livelli di colesterolo, i latticini, le carni bianche, il pesce e i biscotti, ed infine le carni rosse e i dolci.

Dunque un’alimentazione basata su tale piramide consiglia di consumare più proteine vegetali possibile, evitando quelle animali, che sono ben accette una o due volte la settimana, in particolare le carni bianche, ma comunque da tenere a freno e sostituire eventualmente con il pesce e i legumi.

La dieta mediterranea è utile nella prevenzione di malattie cardiopatiche, di tumori, valida contro l’ipertensione e il diabete, combatte l’arteriosclerosi e i fastidiosi disturbi del colon irritabile. Ma non solo: è stato dimostrato che questo modello alimentare apporta benefici al cervello riducendo le possibilità di un precoce declino cognitivo.

Insomma, una dieta che lavora a 360 gradi per la nostra salute e che non rinuncia al gusto, perché oltre ad essere funzionale è anche ottima per il palato e copiata in molti paesi. Provare per credere!