Rimedi naturali

0 1060

emotional-eating-300x280Una delle numerose cause dell’eccessivo stress a cui la vita di tutti i giorni ci sottopone è l’insorgenza della fame nervosa, ovvero un eccessivo consumo di alimenti a qualsiasi ora del giorno e anche della notte.

Non è solo lo stress a creare questo disagio, ma anche alcuni traumi, l’insicurezza in se stessi e quindi l’autostima bassa, ma anche la solitudine, ad esempio. Insomma non è una condizione da sottovalutare, e se si presenta, prima di ricorrere a rimedi estremi, vediamo com’è possibile intervenire con metodi naturali.

Innanzitutto c’è da dire che il rimedio è strettamente collegato alla causa che è alla radice del problema, e quindi in base che sia ansia o depressione il metodo di cura sarà diverso. Vediamole nel particolare.

Ansia: se la causa è l’ansia, viene consigliata l’assunzione di 30 gocce di macerato glicerico di tiglio, diluito in un po’ di acqua prima di ogni pasto importante (e quindi tre volte al giorno, colazione pranzo e cena) per la durata di un mese. Il tiglio ha proprietà sedative e spasmolitiche, favorisce così il rilassamento e riduce lo stimolo di mangiare causato dall’eccitazione nervosa.

Depressione: se è lei la causa invece, associata anche a tristezza o isolamento, il rimedio prescritto è la tintura madre di lavanda, assunta sempre a 30 gocce e diluita in acqua, questa volta per 60 giorni e solo una volta al giorno prima di colazione. La lavanda è un antidepressivo naturale con funzioni sedative non indifferenti, ma la tintura madre è sconsigliata alle donne in gravidanza, ai bambini e a chi soffre di determinate patologie.

In generale la fame nervosa ci fa aumentare di peso, rimedio a questa conseguenza è la rodiola, una pianta siberiana capace di aumentare la resistenza dell’organismo alle situazioni di stress, con proprietà cardioprotettive, toniche e dimagranti. Bisogna assumerla dopo colazione e dopo pranzo per 20 giorni.

Questi sono metodi naturali, quindi ricordiamo sempre che da soli non saranno mai sufficienti ad eliminare la fame nervosa ma devono essere completati con una dieta equilibrata, tanta attività fisica e al coltivare sani rapporti sociali.

0 733

oli-essenziali1Quando non stiamo fisicamente bene, spesso ricorrere ad un medicinale diventa la scelta più veloce e comoda da fare, e così facendo non pensiamo mai al fatto di poter avere in casa nostra dei metodi più naturali che possono aiutarci a stare meglio, ma non solo per quanto riguarda un mal di testa, allergie, bensì molte altre cose.

Parliamo dunque degli oli essenziali, sostanze estratte da diverse piante aromatiche: in casa nostra ne abbiamo almeno uno, lo si usa nella maggior parte dei casi per profumare gli ambienti, ma siete a conoscenza di tutte le proprietà che ha un olio essenziale e di quanto ci può essere utile per piccoli trucchi di salute e bellezza?

Proviamo dunque a vedere quali caratteristiche ha ognuno degli oli più usati.

Tea tree oil: è l’olio dell’albero del thè, molto usato per lenire gonfiori e rossori, soprattutto di brufoli.

Olio di sandalo: utile per attenuare le cicatrici, può essere usato anche per allontanare piccoli insetti come formiche, ed è un vero trattamento di bellezza per i capelli perché li rende lucidi, se strofinato sulla chioma asciutta.

Olio di lavanda: il migliore olio calmante in circolazione, aiuta a rilassarsi, si possono versare alcune gocce sul cuscino per conciliare il sonno. Aiuta a non far screpolare le labbra ed elimina abbastanza la forfora. Utile anche per le punture di insetto, ad esempio la zanzara, perché sgonfia e allontana l’animale.

Olio di camomilla: il miglior rimedio per chi soffre di allergie cutanee. Combatte l’insonnia.

Olio di citronella: aiuta memoria e concentrazione se viene inalato, aiuta a rilassare la pelle e renderla più elastica (non usarlo se ci si espone al sole!).

Olio di rosa: può essere di vero aiuto, se mischiato con altri oli vegetali, ad alleviare il dolore dato dai crampi mestruali, utilizzandolo nella zona.

Come possiamo vedere gli oli essenziali sono degli utili alleati per diverse esigenze, bisogna sempre ricordarsi però di non usarli mai puri sulla pelle, ma mischiarli in altri oli vegetali come quello di mandorle, di jojoba, ad esempio.

 

0 685

karkade4L’estate piano piano sta finendo e in molte zone del paese si fa già sentire quel fresco autunnale soprattutto nelle ore serali, e questo clima è particolarmente adatto per una tisana accompagnata da un buon libro.

Ma quale scegliere? Proponiamo oggi le numerose proprietà che ha il Karkadè, ovvero l’infuso di ibisco.

Ipertensione: uno studio dimostra che bere 3 tazze di karkadè al giorno riduce la pressione sanguigna, e quindi sembra che un costante utilizzo dell’infuso possa prevenire l’ipertesione.

Digestive: aiutando anche l’organismo a sbarazzarsi delle tossine, il karkadè facilita la digestione e a proprietà diuretiche, infatti spesso è consigliato a chi soffre di stipsi.

Antibatteriche: sembra che alcuni estratti dell’ibisco abbiano proprietà antibatteriche, uno studio dimostra che esso è efficace come vermifugo, anche se ancora non ci sono conferme sufficienti da un punto di vista scientifico.

Come preparare questo infuso? Normalmente, come faremmo con qualsiasi alto infuso o thè, aggiungendo la nostra bustina alla tazza di acqua bollente o mettendo i fuori essiccati in infusione. Il bello di questa bevanda è che è buona sia calda che fredda, quest’ultima è ancora più buona aggiungendo un po’ di succo di limone.

In generale, l’infuso di ibisco ha proprietà antisettiche, infatti protegge le vie urinarie dall’attacco dei microbi, stimola l’attività dei reni ed elimina le scorie nel metabolismo, oltre a regolare gli organi deputati alla digestione, il karkadè inoltre, grazie alla presenza di mucillagini, ha proprietà lassative, e quindi elimina le sostanze indesiderate dall’intestino.

Attenzione, però, esiste un unico allarmismo che è doveroso fare: l’assunzione del karkadè è sconsigliato a chi soffre di pressione bassa, ed è meglio non abusarne anche in gravidanza.