GDPR, un regolamento a salvaguardia dei dati personali

A seguito del boom di internet e della conseguente enorme quantità di dati che in rete ogni giorno circolano, l’interesse pubblico ha iniziato a concentrarsi sul concetto di privacy. La definizione diritto alla privacy fa riferimento al diritto dell’individuo di mantenere riservati i propri dati personali, che riguardano dati sensibili come ad esempio il nome e cognome, il domicilio, l’orientamento politico o religioso, etc…

Insomma, tutte quelle informazioni che vengono ritenute fortemente identificativi dell’individuo.

Inoltre il diritto alla riservatezza e privacy indica anche e soprattutto la privacy e trattamento dei dati sensibili, ovvero come questi vengono utilizzati e diffusi. Il diritto alla privacy nella Costituzione Italiana è espresso all’interno dell’articolo del Codice in materia di protezione dei dati personali’’, riconosciuto come il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 o Testo Unico sulla privacy.

La seguente normativa di privacy dichiara che: “Chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano”. In merito alla “protezione” si fa riferimento nello specifico al trattamento dei dati personali e quindi al diritto alla riservatezza. Dopo gli ultimi casi di cronaca, si è ritenuto fosse necessario non solo regolamentare al meglio la privacy sul web, ma anche offrire i giusti strumenti legislativi per ottenere il cosiddetto Diritto all’Oblio.

Il  25 maggio 2018 infatti, entrerà a far parte della Comunità Europea il Nuovo Regolamento Europeo per la protezione dei dati personali (GDPR 2018), che offre all’utente gli strumenti per la tutela della propria reputazione e dei propri dati (che può quindi richiedere che vengano rimossi), e mostra anche chiaramente quali sono i doveri dei titolari del trattamento e i diritti del soggetto interessato. Ciò può avvenire ad esempio quando il soggetto interessato è coinvolto in notizie di cronaca, le quali vengono pubblicate sui motori di ricerca e sono visibili da una mole vastissima di utenti.

I titolari del trattamento dei dati personali in particolare, dovranno uniformare i propri sistemi informatici al fine di garantire la tutela della privacy dell’utente, nei termini e condizioni indicate dal regolamento che, lo precisiamo, ha carattere europeo essendo stato firmato da tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea.