Malattie parodontali: quali sono le cause e come curarle

Avere una bocca in piena salute per molti italiani sembra essere un obiettivo davvero difficile da raggiungere. Ad affliggere i denti non ci sono soltanto le odiate carie, ma anche gravi malattie gengivali come la parodontite, una patologia infiammatoria del cavo orale che inizia a colpire le gengive fino a raggiungere la struttura ossea del dente, provocandone la caduta.

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Foto da Stile.it

Ma quali sono le cause e i rimedi della parodontite?

Una delle principali cause che porta le gengive ad arrossarsi, irritarsi e sanguinare è la scarsa igiene orale. Piccoli gesti quotidiani come lavarsi i denti almeno 3 volte al giorno, usare il filo interdentale e un buon collutorio specifico come quelli della linea Splat, se associati a controlli periodici dal dentista e ad almeno una pulizia professionale all’anno, possono prevenire la formazione di placca e tartaro.

Sono infatti questi ultimi i principali responsabili della malattia parodontale: i loro batteri iniziano ad attaccare il tessuto gengivale, fino a formare delle tasche all’interno delle quali si possono annidare residui di cibo e ulteriori batteri, che vanno poi ad intaccare anche i sostegni dentali.

Altri fattori di rischio sono da ricercarsi nel fumo, nel diabete o in una predisposizione genetica.

Studi recenti hanno inoltre riscontrato una forte correlazione tra parodontite e disturbi cardiaci; il nostro cuore ha bisogno anche di denti e gengive in salute per riuscire a svolgere al meglio il suo ruolo di motore del corpo. Su 508 pazienti con un’età media di circa 62 anni, i ricercatori hanno riscontrato, in seguito a un esame agiografico, che coloro che soffrivano di parodontite apicale erano più soggetti a problemi cardiaci e coronarici.

Per evitare dunque che la malattia si aggravi occorre, prima di tutto, recarsi dal proprio dentista, il quale potrà decidere se intervenire con trattamenti di pulizia specifici come lo scaling o, se necessario, anche chirurgicamente. Esistono poi una serie di rimedi naturali, che possono essere utilizzati come palliativi, ma che non saranno mai completamente risolutivi.

Un altro fenomeno diffuso, e spesso associato alla parodontite, è l’ascesso, una forma di infezione batterica che colpisce i tessuti vicino al dente come gengive, polpa o ossa della mandibola. I sintomi sono molto fastidiosi e dolorosi, dal classico gonfiore alla guancia fino alla febbre alta e all’infiammazione dei linfonodi.

Ma cosa fare per curare un ascesso dentale? Per attenuare il mal di denti si consiglia di assumere dei farmaci antidolorifici e di fare degli sciacqui con acqua e sale per disinfiammare la zona interessata. Tuttavia, per far regredire la malattia non basta eliminare il dolore; bisogna attaccare l’infezione alla sua base con antibiotici specifici prescritti dal proprio dentista.

Se invece anche con la terapia antibiotica l’ascesso persiste, potrebbe essere necessario ricorrere a un intervento di incisione chirurgica o, addirittura. alla rimozione del dente malato.