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Abstract image showing kidney stones in a manPer stare bene con il proprio corpo non basta mangiare correttamente, avere una dieta equilibrata o una dieta dimagrante a seconda dei casi, ma a colte bisogna completare questa cura personale con un processo di purificazione, sia degli organi che del sangue, al fine di eliminare scorie e tossine che si accumulano nell’organismo.

Per purificare il corpo, dunque,ci affideremo innanzitutto ai reni, uno degli organi più importanti per tale fine. Per lasciare i reni fare il loro lavoro bisogna assicurarsi che essi siano sani così da poter filtrare bene il sangue e rimuovere tutto il materiale di scarto e di acqua in abbondanza.

Può capitare però, che tutto quel materiale tossico ci faccia venire un’infiammazione alle vie urinarie o alla vescica, fino ad arrivare anche alla formazione di patologie renali. Per questo è fondamentale prendersi cura dei propri organi facendo attenzione alla propria alimentazione.

Quali sono gli alimenti dannosi per i nostri reni? Le proteine animali, le bibite gassate, il sale, i dolcificanti artificiali, i prodotti caseari, il ceffè e le sigarette. Indi per cui sarà consigliato seguire una dieta che preveda il quanto meno possibile la presenza di proteine e grassi saturi, senza dimenticare anche di non bere alcool e non assumere troppi medicinali che possono anche rivelarsi inutili.

Una delle cose più importanti sicuramente sarà il bere molta acqua, un litro e mezzo, due litri al giorno sono l’ideale. Non solo l’acqua può aiutarci in questo senso, ma possiamo scegliere anche di idratarci con centrifugati di verdura (carota, barbabietola, sedano) e succhi di frutta, magari controllando la loro origine biologica. I più consigliati sono quelli di mirtillo e melograno, due frutti ricchi di antiossidanti che sembra aiutino a migliorare le funzioni renali, e prevenire così la formazione dei fastidiosi calcoli.

Ma anche le tisane possono contribuire a depurare questo nostro organo, in particolare sembra siano funzionali l’ortica e la bardana, che aiutano a liberarsi dalle tossine e a drenare i liquidi.

 

 

 

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imagesSembra che sia un 50% la percentuale che segna il numero di donne affette da dismenorrea, ovvero un forte dolore durante i giorni del ciclo mestruale. A volte capita anche che siano così forti da non riuscire a vivere la propria quotidianità.

Certamente esistono alcuni medicinali in grado di alleviare questo patimento, ma la natura ci può dare i giusti alimenti che ci aiutano ad attraversare il periodo con più serenità fisica, vediamo quali sono.

Innanzitutto una dieta orientata alla diminuzione del dolore mestruale deve essere ricca di Vitamina C e Omega 3.

Nel primo caso dunque, gli alimenti consigliati sono agrumi, ananas, kiwi, fragole, insomma un po’ di frutta fresca, e poi verdure e ortaggi come lattuga, peperoni, spinaci, radicchio, broccoli, cavolfiori, pomodori ed infine tuberi. Nel secondo caso invece si andrà a cercare alimenti di origine marina quali alici, merluzzo, tonno, salmone e frutta secca come mandorle, pistacchi, noci.

In generale si dovrebbe cercare di mangiare alimenti che contengano proteine nobili, come carni magre, pesce e uova, mentre da evitare assolutamente sono le carni grasse, i salumi, e i cibi fritti.

Un secondo aiuto può esserci dato dal succo di Goji, estratto dalle bacche di Goji, ricche di nutrienti. Questo succo contiene tantissimi amminoacidi, minerali, vitamine B1, B2 e B6, C ed E e molto altro ancora.

Dei consigli generali possono essere quelli di mantenere una giusta e costante idratazione, che ci verrà data dai liquidi come acqua o succo della frutta, ma anche i thè e le tisane; evitare l’uso di zucchero bianco e sostituirlo con il fruttosio, stessa cosa per il sale, sostituito magari da forti spezie; ricordarsi di mangiare sempre frutta fresca e anche secca; occorre tenere i livelli di insulina equilibrati e questo si può fare mangiando spesso durante l’arco della giornata senza far passare più di tre ore tra un pasto e l’altro.

 

 

 

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oli-essenziali1Quando non stiamo fisicamente bene, spesso ricorrere ad un medicinale diventa la scelta più veloce e comoda da fare, e così facendo non pensiamo mai al fatto di poter avere in casa nostra dei metodi più naturali che possono aiutarci a stare meglio, ma non solo per quanto riguarda un mal di testa, allergie, bensì molte altre cose.

Parliamo dunque degli oli essenziali, sostanze estratte da diverse piante aromatiche: in casa nostra ne abbiamo almeno uno, lo si usa nella maggior parte dei casi per profumare gli ambienti, ma siete a conoscenza di tutte le proprietà che ha un olio essenziale e di quanto ci può essere utile per piccoli trucchi di salute e bellezza?

Proviamo dunque a vedere quali caratteristiche ha ognuno degli oli più usati.

Tea tree oil: è l’olio dell’albero del thè, molto usato per lenire gonfiori e rossori, soprattutto di brufoli.

Olio di sandalo: utile per attenuare le cicatrici, può essere usato anche per allontanare piccoli insetti come formiche, ed è un vero trattamento di bellezza per i capelli perché li rende lucidi, se strofinato sulla chioma asciutta.

Olio di lavanda: il migliore olio calmante in circolazione, aiuta a rilassarsi, si possono versare alcune gocce sul cuscino per conciliare il sonno. Aiuta a non far screpolare le labbra ed elimina abbastanza la forfora. Utile anche per le punture di insetto, ad esempio la zanzara, perché sgonfia e allontana l’animale.

Olio di camomilla: il miglior rimedio per chi soffre di allergie cutanee. Combatte l’insonnia.

Olio di citronella: aiuta memoria e concentrazione se viene inalato, aiuta a rilassare la pelle e renderla più elastica (non usarlo se ci si espone al sole!).

Olio di rosa: può essere di vero aiuto, se mischiato con altri oli vegetali, ad alleviare il dolore dato dai crampi mestruali, utilizzandolo nella zona.

Come possiamo vedere gli oli essenziali sono degli utili alleati per diverse esigenze, bisogna sempre ricordarsi però di non usarli mai puri sulla pelle, ma mischiarli in altri oli vegetali come quello di mandorle, di jojoba, ad esempio.

 

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karkade4L’estate piano piano sta finendo e in molte zone del paese si fa già sentire quel fresco autunnale soprattutto nelle ore serali, e questo clima è particolarmente adatto per una tisana accompagnata da un buon libro.

Ma quale scegliere? Proponiamo oggi le numerose proprietà che ha il Karkadè, ovvero l’infuso di ibisco.

Ipertensione: uno studio dimostra che bere 3 tazze di karkadè al giorno riduce la pressione sanguigna, e quindi sembra che un costante utilizzo dell’infuso possa prevenire l’ipertesione.

Digestive: aiutando anche l’organismo a sbarazzarsi delle tossine, il karkadè facilita la digestione e a proprietà diuretiche, infatti spesso è consigliato a chi soffre di stipsi.

Antibatteriche: sembra che alcuni estratti dell’ibisco abbiano proprietà antibatteriche, uno studio dimostra che esso è efficace come vermifugo, anche se ancora non ci sono conferme sufficienti da un punto di vista scientifico.

Come preparare questo infuso? Normalmente, come faremmo con qualsiasi alto infuso o thè, aggiungendo la nostra bustina alla tazza di acqua bollente o mettendo i fuori essiccati in infusione. Il bello di questa bevanda è che è buona sia calda che fredda, quest’ultima è ancora più buona aggiungendo un po’ di succo di limone.

In generale, l’infuso di ibisco ha proprietà antisettiche, infatti protegge le vie urinarie dall’attacco dei microbi, stimola l’attività dei reni ed elimina le scorie nel metabolismo, oltre a regolare gli organi deputati alla digestione, il karkadè inoltre, grazie alla presenza di mucillagini, ha proprietà lassative, e quindi elimina le sostanze indesiderate dall’intestino.

Attenzione, però, esiste un unico allarmismo che è doveroso fare: l’assunzione del karkadè è sconsigliato a chi soffre di pressione bassa, ed è meglio non abusarne anche in gravidanza.