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imagesSembra che sia un 50% la percentuale che segna il numero di donne affette da dismenorrea, ovvero un forte dolore durante i giorni del ciclo mestruale. A volte capita anche che siano così forti da non riuscire a vivere la propria quotidianità.

Certamente esistono alcuni medicinali in grado di alleviare questo patimento, ma la natura ci può dare i giusti alimenti che ci aiutano ad attraversare il periodo con più serenità fisica, vediamo quali sono.

Innanzitutto una dieta orientata alla diminuzione del dolore mestruale deve essere ricca di Vitamina C e Omega 3.

Nel primo caso dunque, gli alimenti consigliati sono agrumi, ananas, kiwi, fragole, insomma un po’ di frutta fresca, e poi verdure e ortaggi come lattuga, peperoni, spinaci, radicchio, broccoli, cavolfiori, pomodori ed infine tuberi. Nel secondo caso invece si andrà a cercare alimenti di origine marina quali alici, merluzzo, tonno, salmone e frutta secca come mandorle, pistacchi, noci.

In generale si dovrebbe cercare di mangiare alimenti che contengano proteine nobili, come carni magre, pesce e uova, mentre da evitare assolutamente sono le carni grasse, i salumi, e i cibi fritti.

Un secondo aiuto può esserci dato dal succo di Goji, estratto dalle bacche di Goji, ricche di nutrienti. Questo succo contiene tantissimi amminoacidi, minerali, vitamine B1, B2 e B6, C ed E e molto altro ancora.

Dei consigli generali possono essere quelli di mantenere una giusta e costante idratazione, che ci verrà data dai liquidi come acqua o succo della frutta, ma anche i thè e le tisane; evitare l’uso di zucchero bianco e sostituirlo con il fruttosio, stessa cosa per il sale, sostituito magari da forti spezie; ricordarsi di mangiare sempre frutta fresca e anche secca; occorre tenere i livelli di insulina equilibrati e questo si può fare mangiando spesso durante l’arco della giornata senza far passare più di tre ore tra un pasto e l’altro.

 

 

 

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oli-essenziali1Quando non stiamo fisicamente bene, spesso ricorrere ad un medicinale diventa la scelta più veloce e comoda da fare, e così facendo non pensiamo mai al fatto di poter avere in casa nostra dei metodi più naturali che possono aiutarci a stare meglio, ma non solo per quanto riguarda un mal di testa, allergie, bensì molte altre cose.

Parliamo dunque degli oli essenziali, sostanze estratte da diverse piante aromatiche: in casa nostra ne abbiamo almeno uno, lo si usa nella maggior parte dei casi per profumare gli ambienti, ma siete a conoscenza di tutte le proprietà che ha un olio essenziale e di quanto ci può essere utile per piccoli trucchi di salute e bellezza?

Proviamo dunque a vedere quali caratteristiche ha ognuno degli oli più usati.

Tea tree oil: è l’olio dell’albero del thè, molto usato per lenire gonfiori e rossori, soprattutto di brufoli.

Olio di sandalo: utile per attenuare le cicatrici, può essere usato anche per allontanare piccoli insetti come formiche, ed è un vero trattamento di bellezza per i capelli perché li rende lucidi, se strofinato sulla chioma asciutta.

Olio di lavanda: il migliore olio calmante in circolazione, aiuta a rilassarsi, si possono versare alcune gocce sul cuscino per conciliare il sonno. Aiuta a non far screpolare le labbra ed elimina abbastanza la forfora. Utile anche per le punture di insetto, ad esempio la zanzara, perché sgonfia e allontana l’animale.

Olio di camomilla: il miglior rimedio per chi soffre di allergie cutanee. Combatte l’insonnia.

Olio di citronella: aiuta memoria e concentrazione se viene inalato, aiuta a rilassare la pelle e renderla più elastica (non usarlo se ci si espone al sole!).

Olio di rosa: può essere di vero aiuto, se mischiato con altri oli vegetali, ad alleviare il dolore dato dai crampi mestruali, utilizzandolo nella zona.

Come possiamo vedere gli oli essenziali sono degli utili alleati per diverse esigenze, bisogna sempre ricordarsi però di non usarli mai puri sulla pelle, ma mischiarli in altri oli vegetali come quello di mandorle, di jojoba, ad esempio.

 

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karkade4L’estate piano piano sta finendo e in molte zone del paese si fa già sentire quel fresco autunnale soprattutto nelle ore serali, e questo clima è particolarmente adatto per una tisana accompagnata da un buon libro.

Ma quale scegliere? Proponiamo oggi le numerose proprietà che ha il Karkadè, ovvero l’infuso di ibisco.

Ipertensione: uno studio dimostra che bere 3 tazze di karkadè al giorno riduce la pressione sanguigna, e quindi sembra che un costante utilizzo dell’infuso possa prevenire l’ipertesione.

Digestive: aiutando anche l’organismo a sbarazzarsi delle tossine, il karkadè facilita la digestione e a proprietà diuretiche, infatti spesso è consigliato a chi soffre di stipsi.

Antibatteriche: sembra che alcuni estratti dell’ibisco abbiano proprietà antibatteriche, uno studio dimostra che esso è efficace come vermifugo, anche se ancora non ci sono conferme sufficienti da un punto di vista scientifico.

Come preparare questo infuso? Normalmente, come faremmo con qualsiasi alto infuso o thè, aggiungendo la nostra bustina alla tazza di acqua bollente o mettendo i fuori essiccati in infusione. Il bello di questa bevanda è che è buona sia calda che fredda, quest’ultima è ancora più buona aggiungendo un po’ di succo di limone.

In generale, l’infuso di ibisco ha proprietà antisettiche, infatti protegge le vie urinarie dall’attacco dei microbi, stimola l’attività dei reni ed elimina le scorie nel metabolismo, oltre a regolare gli organi deputati alla digestione, il karkadè inoltre, grazie alla presenza di mucillagini, ha proprietà lassative, e quindi elimina le sostanze indesiderate dall’intestino.

Attenzione, però, esiste un unico allarmismo che è doveroso fare: l’assunzione del karkadè è sconsigliato a chi soffre di pressione bassa, ed è meglio non abusarne anche in gravidanza.

 

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imagesSi sa, il cambio di stagione influisce anche sul nostro corpo e sui nostri capelli, che in questo periodo dell’anno tendono a cadere di più, senza considerare il fatto che, dopo le vacanze, sono stressati a causa del sole e della salsedine, e arriviamo a settembre con una chioma da ristrutturare in tutto e per tutto.

Sono molte le ricette fai da te che possiamo crearci in casa per la cura dei capelli increspati, spenti, aridi, denutriti, e tutti gli ingredienti li troviamo in cucina. Sono le famose maschere da tenere in posa per alcuni minuti, maschere fatte con alimenti come yogurt, miele, olio d’oliva, banane, e tanto altro.

Ma oltre a queste ricette di benessere cosmetiche, c’è un modo per rimettere in forma i nostri capelli che fa bene anche al nostro corpo, ed è un’alimentazione corretta. ‘’Siamo quello che mangiamo’’ diceva il filosofo Feuerbach, e non aveva tutti i torti.

Per mantenere in salute i capelli non basterà allora lavarli e applicare vari trattamenti o provare vari integratori, il contributo maggiore sarà fornito da alcuni alimenti che possono prevenire la caduta dei capelli. Vediamo quali sono.

Quelli più consigliati sono quelli ricchi di proteine, vitamine (in particolare le B) e minerali: uova e cereali, ricchi di vitamina B5, la più funzionale per la nostra capigliatura; latticini, fegato e pesce, fonti di vitamina B6; salmone, ricco di omega 3, fondamentale per la salute del cuoio capelluto; verdure soprattutto a foglia verde scuro, che contengono vitamine A e C, sostanze che producono il sebo; carote, le numero uno per l’apporto di vitamina A, funzionali alla lucentezza dei capelli e alla loro salute a lungo andare; yogurt, fonte di calcio, fondamentale per la crescita del capello; carni bianche, come pollo o tacchino, ricchi di proteine e ferro; legumi e noci, promuovono la crescita dei capelli e forniscono ferro, zinco e biotina, le noci in particolare sono una delle maggiori fonti di minerali utili alla salute del cuoio.

Ecco dunque che la cura dei nostri capelli parte dalla cucina e poi va a tutto il resto. Sbizzarritevi, aprite il frigo, la dispensa, la vostra casa è piena di trattamenti di bellezza che non conoscevate.