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imagesSi sa, il cambio di stagione influisce anche sul nostro corpo e sui nostri capelli, che in questo periodo dell’anno tendono a cadere di più, senza considerare il fatto che, dopo le vacanze, sono stressati a causa del sole e della salsedine, e arriviamo a settembre con una chioma da ristrutturare in tutto e per tutto.

Sono molte le ricette fai da te che possiamo crearci in casa per la cura dei capelli increspati, spenti, aridi, denutriti, e tutti gli ingredienti li troviamo in cucina. Sono le famose maschere da tenere in posa per alcuni minuti, maschere fatte con alimenti come yogurt, miele, olio d’oliva, banane, e tanto altro.

Ma oltre a queste ricette di benessere cosmetiche, c’è un modo per rimettere in forma i nostri capelli che fa bene anche al nostro corpo, ed è un’alimentazione corretta. ‘’Siamo quello che mangiamo’’ diceva il filosofo Feuerbach, e non aveva tutti i torti.

Per mantenere in salute i capelli non basterà allora lavarli e applicare vari trattamenti o provare vari integratori, il contributo maggiore sarà fornito da alcuni alimenti che possono prevenire la caduta dei capelli. Vediamo quali sono.

Quelli più consigliati sono quelli ricchi di proteine, vitamine (in particolare le B) e minerali: uova e cereali, ricchi di vitamina B5, la più funzionale per la nostra capigliatura; latticini, fegato e pesce, fonti di vitamina B6; salmone, ricco di omega 3, fondamentale per la salute del cuoio capelluto; verdure soprattutto a foglia verde scuro, che contengono vitamine A e C, sostanze che producono il sebo; carote, le numero uno per l’apporto di vitamina A, funzionali alla lucentezza dei capelli e alla loro salute a lungo andare; yogurt, fonte di calcio, fondamentale per la crescita del capello; carni bianche, come pollo o tacchino, ricchi di proteine e ferro; legumi e noci, promuovono la crescita dei capelli e forniscono ferro, zinco e biotina, le noci in particolare sono una delle maggiori fonti di minerali utili alla salute del cuoio.

Ecco dunque che la cura dei nostri capelli parte dalla cucina e poi va a tutto il resto. Sbizzarritevi, aprite il frigo, la dispensa, la vostra casa è piena di trattamenti di bellezza che non conoscevate.

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downloadAnche se non si direbbe, alcune bevande alcoliche appongono dei benefici alla nostra linea, in particolare si parla del vino, che si dimostra un utile alleato per migliorare l’efficienza delle cellule del nostro corpo.

Una ricerca di Stoccolma ha dimostrato che un bicchiere di vino al giorno (mezzo per le donne) aumenta di 1,5 anni in media la nostra vita.

Il segreto di tutto ciò è un elemento che si trova nell’alcolico: il resveratrolo, che è un antiossidante che riesce a potenziare l’attività dei mitocondri nelle nostre cellule.

Ma non è tutto qui: il vino infatti ha diverse proprietà benefiche per l’uomo, vediamo quali sono.

  1. Aiuta a digerire meglio: essendo ricco di buoni batteri intestinali mantiene un equilibrio intestinale non indifferente, aiutando a digerire il cibo e a ridurre potenziali patologie dell’intestino
  2. Proprietà antiage: sembrerà uno scherzo ma il vino contrasta il precoce invecchiamento delle cellule sempre grazie al resveratrolo
  3. E’ antiossidante: il vino contiene un sacco di antiossidanti oltre alle vitamine, fa rilassare i vasi sanguigni e rafforza la condizione cardiovascolare del nostro corpo
  4. Fa bene al cuore: il sistema cardiovascolare viene stimolato e rilassato
  5. Aumenta la memoria: la produttività del cervello di chi beve vino è superiore così come la memoria
  6. Contiene elementi nutritivi importanti: il vino contiene zuccheri, sali minerali, lieviti, enzimi e fermenti
  7. Riduce la fame che ci viene quando siamo nervosi
  8. Previene diverse malattie: cardiovascolari, diabete, demenza e osteoporosi

Ora possiamo capire perché tanti dottori consigliano di bere un bicchiere di rosso al giorno! La quantità in questione non è a caso, naturalmente eccedere con le dosi non porterà a nulla di buono e anzi avrà un effetto negativo, perciò attenzione, il vino fa bene ma nelle quantità indicate e scoperte dopo anni e anni di studi.

Alla salute!

 

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38Il rientro dalle vacanze è sempre traumatico per chiunque: si torna alla vita di tutti i giorni e al lavoro, dopo un bel periodo di pausa in cui ognuno di noi si rilassa e raramente fa attività fisica, ma si lascia andare al buon cibo e alla sedentarietà.

Come riprendere dunque la propria forma dopo le ferie?

Una possibilità potrebbe essere quella di iniziare una bella dieta dimagrante, ma bisogna volerlo, senza la forza d’animo non ci servirà a nulla sacrificarci!

Innanzitutto bisogna sempre ricordare che la base di partenza per una buona ripresa è l’attività fisica: dunque sport, solitario o di squadra che sia, palestra o all’aperto, meglio ancora se fatto la mattina a stomaco vuoto, momento in cui brucerete subito i grassi e non i zuccheri dati dalla colazione. E’ consigliabile fare esercizi che coinvolgano più muscoli: piegamenti, trazioni, spinte, così da dispensare più calorie.

La colazione rimane il pasto più importante ed è dunque fondamentale farne una abbondante senza fermarsi alla fetta biscottata e un caffè, aggiungeteci uno yogurt, della frutta e dei buoni cereali.

Sostituire il pane, la solita pasta, la pizza e le patate con alcuni alimenti integrali è un ottimo trucco per rallentare la digestione e bruciare più grassi. Gli omega 3, nonostante siano grassi, sono amici della nostra dieta dimagrante: mangiate dunque trote, olio d’oliva, salmone, noci, sardine, burro d’arachidi, o meglio pesce in generale, almeno 4 volte a settimana. Se possibile, mangiate per qualche giorno il cibo esclusivamente crudo, questo aiuta a preservare le vitamine e gli antiossidanti, elementi termolabili.

L’acqua rimane sempre e comunque un must: bere almeno un litro e mezzo al giorno ci aiuta a disintossicarci dalle scorie e stimola il metabolismo.

Un consiglio generale è quello di mangiare più volte al giorno in piccole quantità così da stimolare la digestione, ma anche mangiare frutta e verdura di colori diversi.

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comida-vegetarianaSono sempre più gli italiani che scelgono un’alimentazione povera o assente di proteine animali, entrando così nel mondo del vegetariano o vegano, a seconda di ciò che scelgono di eliminare dai loro pasti. Ma è così semplice passare dalla normale nutrizione ad una dieta specifica che esclude molti alimenti della vita quotidiana?

E oltre ai benefici dimostrati, esistono dei rischi per la salute? Proviamo a capire meglio cosa significa scegliere questo stile di vita.

Innanzitutto c’è da dire che ci sono più ‘’livelli’’ di vegetarianesimo: iniziando da quello che consente alcuni tipi di carne e pesce, a quello che li elimina e mangia tutto il resto, a quello che include anche i prodotti degli animali e tutto ciò che implica la loro morte o sfruttamento, e quindi anche le uova, il latte, ecc.

Considerando ciò, ognuno di noi si adatterà maggiormente alla sua idea di ciò che dovrebbe o meno mangiare, in base all’etica che ha e alla proprio necessità fisiologica di mangiare cibi più sani.

Infatti una dieta vegetariana mostra innumerevoli benefici per la salute, dati soprattutto alla maggiore consumazione di frutta e verdura:

– peso corporeo equilibrato e in generale inferiore ai non vegetariani

– meno tendenza a sviluppare patologie tumorali, cardiovascolari e renali

– meno livelli di colesterolo nel sangue

– minore possibilità di presenza di ipertensione e diabete

 

Nonostante ciò, una scelta simile implica una grande consapevolezza e una necessità di essere bene informati sul corretto stile di vita da assumere anche in questo caso, perché nonostante i suoi pregi la dieta vegetariana presenta alimenti carenti di diverse sostanze, come la vitamina B12 (se si escludono anche latte e uova) e la vitamina D, gli omega 3 (se si escludono prodotti di origine marina) e il ferro (poco assorbibile nei vegetali), tutte quante sostante funzionali per la nostra salute e quindi importanti.

Il consiglio migliore per chi vuole passare al vegetariano è consultare uno specialista che possa prescrivere i giusti alimenti e il modo di mangiarli in base ad eventuali carenze già presenti della persona in questione.